Raffreddore o influenza? Come riconoscere le sindromi parainfluenzali di stagione
Con l’arrivo dei primi freddi tornano anche mal di gola, raffreddore e tosse: non sempre si tratta di influenza vera e propria. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, molte di queste forme sono in realtà sindromi parainfluenzali, provocate da virus diversi da quello dell’influenza (come rhinovirus, virus respiratorio sinciziale e virus parainfluenzali) e non coperte dal vaccino antinfluenzale. Negli adulti si manifestano di solito con sintomi lievi, limitati alle vie respiratorie superiori, mentre nei bambini piccoli e nelle persone immunocompromesse possono coinvolgere anche le vie respiratorie inferiori, con un rischio maggiore di complicazioni. Decongestionanti e sciroppi per la tosse possono alleviare i sintomi ma non accorciano il decorso della malattia.
È bene rivolgersi al proprio medico in caso di febbre alta persistente oltre 2-3 giorni, difficoltà respiratorie, sintomi che peggiorano invece di migliorare, o se a essere colpiti sono bambini piccoli, donne in gravidanza, anziani o persone con patologie croniche. Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce in alcun modo la valutazione di un medico: in farmacia siamo a disposizione per un consiglio sul rimedio più adatto, ma solo il medico può escludere altre cause o impostare una cura specifica.
Fonte: Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro

